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Cosa sono ?

Le stelle, pur muovendosi nella sfera celeste, mantengono pressoché inalterate le distanze tra l'una e l'altra e si chiamano perciò "stelle fisse". Per questa loro stabilità sono state raggruppate convenzionalmente sin dall'antichità. Le costellazioni sono rappresentate da gruppi di stelle utili per tracciare una mappa del cielo. Sin dai tempi più antichi hanno sollecitato la fantasia dell'uomo che vi ha rintracciato delle forme e dei significati astrologici. Se ne contano poco meno di un centinaio e si distinguono in rapporto alla loro posizione nel cielo in zodiacali, boreali e australi. Tra le varie costellazioni ve ne sono 12 che rappresentano i segni dello zodiaco a cui l'astrologia attribuisce delle influenze sul comportamento e la vita dell'uomo che non hanno però nessun fondamento scientifico. La variazione di posizione rispetto alla Terra delle costellazioni e il loro moto sono molto lenti rispetto alla vita dell'uomo, tanto che la loro posizione attuale è rimasta sostanzialmente la stessa dell'antichità.

Andrormeda - Orione - Pegasus - Sagittario

 

 

 

 

 

 

 

Andromeda


La costellazione di Andromeda non è sicuramente tra le più appariscenti, la stella più luminosa è soltanto di magnitudine 2°, per riconoscere la costellazione basta individuare la linea di quattro stelle (vedi foto sotto, in basso) che parte dal quadrato di Pegaso.
L'oggetto più interessate della costellazione è M31, noto con il nome di Nebulosa di Andromeda, visibile anche ad occhio nudo come un debole chiarore, è situato al centro della foto, la visione al telescopio non offre molti dettagli, anche se è sicuramente emozionante osservare una galassia con queste dimensioni.
Vicino ad M31 ci sono altre 2 galassie M32 e NGC 205, che non sono altro che galassie satelliti di M31.
M32 è la galassia più vicina a M31 e si staglia proprio sopra di essa, mentre NGC 205 è un po' più lontana.
Queste 2 galassie sono interessanti perchè ci permettono di confrontare le dimensioni di M31 da come la vediamo al telescopio a come appare in fotografia, e chiunque ha provato questa esperienza sarà rimasto sicuramente meravigliato della notevole differenza.
NGC 7662 è un altro oggetto situato in Andromeda, una brillante nebulosa planetaria di 9° magnitudine, che si trova al confine tra Andromeda e Perseo, con un piccolo telescopio appare come una macchia ovale, con telescopi maggiori si intravede il buco nel centro.
Un'altra galassia interessante è NGC 891, situata vicino alla stella in basso a sinistra, di magnitudine 9.9, è inacessibile ai piccoli telescopi, mentre salendo di diametro è possibile vedere la banda di polveri che attraversa orizzontalmente la galassia.

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Orione


La costellazione di Orione è senza dubbio la più famosa, la più brillante e la più grande del cielo,
e inoltre è sicuramente la più osservata dagli astrofili, per la ricchezza degli oggetti che contiene.
Prima di analizzare "scientificamente" la costellazione e i suoi oggetti, la vogliamo descrivere mitologicamente.
Orione rappresenta un cacciatore, infatti l'asterisma che compongono le sue stelle, lo descrive armato di uno scudo e nell'atto di brandire una clava, inoltre legata alla sua cintura c'è una spada, con al centro la famosa nebulosa di Orione.
La stella più brillante di Orione è Betelgeuse, una supergigante rossa distante 310 anni luce, essendo instabile la sua magnitudine varia da 0,4 a 1,3, dalla parte opposta della costellazione si trova la gigante bianco-azzurra Rigel di magnitudine 0,1.
L'oggetto più interessante di Orione è la sua famosa nebulosa M42, una nebulosa di gas e polveri lontana 1300 anni luce da cui sta nascendo un ammasso stellare, come ci dimostrano le foto scattate dall'Hubble space telescope.
Il gas che compone la nebulosa è visibile perché viene "riscaldato" dalla stella centrale della spada di Orione, che se osservata al telescopio viene divisa in 4 componenti note con il nome di Trapezio e di magnitudine 5,1 6,7 6,7 e 8 , se il telescopio è un 114 è visibile anche una 5° stella e in serate di buon seeing anche una sesta di 11 magnitudine.
Una banda di polveri copre parzialmente la nebulosa e separa M42 da M43 una piccola nebulosa che in realtà fa sempre parte di M42, questa banda di polveri è chiamata Bocca di Pesce.
M42 è facilmente fotografabile anche con una semplice macchina fotografica dotata del solito obiettivo da 50 mm di focale e su un treppiedi, così con una pellicola da 1000 iso o più, è sufficiente una posa di 30 secondi .
Un altro degli oggetti più belli di Orione è senza dubbio la nebulosa NGC 2024, situata nella prima stella della cintura di Orione a partire da sinistra (vedi foto); questa nebulosa purtroppo è difficile da vedere, ma invece è facilmente fotografabile anche con la macchina fotografica di prima, però questa volta è necessaria una posa un po' più lunga e quindi occorre mettere la macchina in parallelo al telescopio e inseguire per almeno 5 minuti, per la pellicola di prima.
NGC 2024 contiene due famosi oggetti, la nebulosa Fiamma che fa parte di NGC 2024 e la nebulosa oscura Testa di Cavallo, che invece appartiene a IC434 una nebulosa di polveri che si frappone tra noi e NGC2024 e che ha la forma di una testa di cavallo (da qui il nome).
Un altro oggetto poco sopra la cintura di Orione a sinistra, è M78, una piccola nebulosa di colore azzurro in fotografia e contenente una stella doppia di 9° magnitudine, con un buon telescopio è possibile ammirare le strutture della nebulosa.

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Pegasus


La costellazione di Pegaso (costellazione visibile fine estate - autunno),è una delle più facili da trovare, grazie al suo caratteristico quadrato, formato dalle stelle Sirrah, Scheat, Markab, Algenib (nella foto in senso orario, dalla stella a sinistra in alto). Sirrah è in comune con la costellazione di Andromeda. La stella più luminosa di Pegaso è Markab una stella bianco-azzurra di magnitudine +2,5, ma sicuramente la stella più interessante è Scheat, una gigante rossa che varia da magnitudine +2,4 a +2,9 in un periodo di un mese.
Pur essendo molto grande la costellazione di Pegaso non contiene molti oggetti interessanti, inoltre è anche povera di stelle luminose.
Uno degli oggetti più interessanti è l'ammasso globulare M15, situato vicino alla stella Enif (la stella gialla all'estrema destra della costellazione), è un globulare di magnitudine +6,4, quindi facilmente visibile con un binocolo, anche se per separare le sue stelle occorre un telescopio di almeno 15 cm di diametro.
In alto e a destra, di Scheat, c'è anche una galassia a spirale di magnitudine +10, visibile con il classico telescopio 114 a basso ingrandimento, essendo una spirale si tipo Sb non è molto bella da osservare appare come una macchia sfuocata.

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Sagittario


Il Sagittario, è una delle costellazioni più interessanti del cielo, per il fatto che in corrispondenza della costellazione, si trova il centro della nostra galassia (vedi foto sotto), che è anche la parte più bella della Via Lattea dell'emisfero Nord.
Questa zona può essere apprezzata anche ad occhio nudo, ma basta avere un piccolo binocolo per rendersi conto della natura stellare della Via Lattea.
Nella costellazione ci sono molti oggetti da osservare anche con piccoli telescopi, lo dimostra il fatto che Messier catalogò ben 15 oggetti nel Sagittario.
Il primo che descriveremo sarà M17, la nebulosa Omega o ferro di cavallo, che si trova in corrispondenza della prima nebulosa rossa, visibile nella foto a partire dalla parte più alta della Vialattea.
M17 è ben visibile anche con un Newton 114, essa appare come una macchia allungata e in serate di buon seeing si riesce a vedere la nube di polveri nera, che si staglia sopra la nebulosa facendola apparire come un ferro di cavallo.
Con telescopi di maggior diametro, noi l'abbiamo vista con un 300, appare subito la sua forma a ferro di cavallo e si nota benissimo la nube di polveri più scura del fondo cielo.
Vicino a M17 c'è M16 un ammasso nebuloso visibile anche con piccoli strumenti, fotografandolo appare la sua natura nebulosa, infatti in corrispondenza dell'ammasso si trova la nebulosa nota come Nebulosa dell'Aquila, per la forma di una nube di polveri scura che si trova davanti alla nebulosa.
Più in basso si trova la nebulosa M8, nota come Laguna, una nebulosa visibile anche a occhio nudo, delle dimensioni della Luna piena, e quindi è facilmente trovabile al cercatore del telescopio.
Al centro della nebulosa si trova una banda scura che l'attraversa, banda che è visibile anche nei piccoli telescopi, se la serata è buona, ed è proprio per la banda che la nebulosa ha preso il suo nome "Laguna".
Per godersi la nebulosa occorre osservarla con oculari a grande campo, e se si dispone di un buon telescopio e un buon cielo si possono ammirare anche delle piccole nubi di polveri oltre la banda già detta.(noi le abbiamo viste con il 300)
Nella parte sinistra della nebulosa è visibile l'ammasso aperto NGC 6530, formato da stelle giovanissime, infatti all'interno della nebulosa c'è una continua formazione di stelle.
Vicino a M8 è visibile la nebulosa M20, conosciuta come Trifida, essa è composta da 2 nebulose, una, quella più bassa, ad emissione che nelle foto appare rossa, l'altra in alto è a riflessione e nelle foto appare blu.
Nella nebulosa rossa sono visibili con buoni telescopi, noi abbiamo usato il 300, 3 bande scure distribuite a raggiera, che dividono la nebulosa in tre parti e che si uniscono nel suo centro, dove vi è una stella doppia.
Un altro oggetto molto bello è M22, un grosso ammasso globulare e facile da risolvere con medi telescopi.
L'unico problema che riscontra l'astrofilo nell'osservare il Sagittario è che esso non sale molto sopra l'orizzonte alle nostre latitudini, e nel cielo dell'estate mai limpido, è difficile godersi le sue meraviglie, se non si dispone di un luogo osservativo lontano dalle luci e abbastanza alto.

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