Si corre in pista sui 100, 110 o 400 m. nella quale si devono superare
degli ostacoli (strutture metalliche rettangolari che reggono una sbarra di legno).
L'ostacolo si può ribaltare senza causare danni all'atleta e senza invalidare la gara. La
distanza fra gli ostacoli e la linea di partenza è ben definita. Gli ostacoli sono
disposti ad intervalli regolari perché tra uno e l'altro l'atleta deve eseguire un numero
di passi costante con lo stesso ritmo. Nelle gare sui 110 e 100 m gli atleti percorrono la
distanza tra un ostacolo e l'altro in 3 passi per poter scavalcare la barriera sempre con
la stessa gamba senza interrompere il ritmo; se il ritmo fosse casuale l'atleta dovrebbe
continuamente cambiarla diminuendo la velocità d'azione.
La
corsa campestre è molto diversa dalla corsa su pista. Le differenze principali derivano
dal differente attrito col terreno e dalle sollecitazioni dai muscoli, legamenti e
articolazioni più sviluppate nella prima, dovute alle asperità del suolo.Nella corsa campestre i muscoli aduttori e abduttori devono essere
più forti, le caviglie più elastiche e potenti, in salita lo sforzo è maggiore a causa
del ritmo intenso e ampio dei passi, mentre i muscoli della coscia sono sottoposti a
maggior sforzo per lazione di frenata.