NAZIONALE ITALIANA

La realtà della nazionale italiana muove i suoi passi nei primi mesi del 1898 e completa la sua nascita al 1910.jpg (7467 byte)calcio il 15 maggio del 1910 con la prima apparizione in campo internazionale contro la Francia battuta 6 a 2. Quello era un calcio di gladiatori ed era giocato da giocatori che facevano di questo sport una vocazione, uno stile di vita. Oggi invece troviamo uomini in cui è facile scorgere un immagine di dedizione che oggi è un modello per giovani smaniosi di arrivare alla ribalta dei riflettori. Negli anni ‘20 Combi, Rosetta e Caligaris divenatno un esempio lampante del calcio italiano e di amicizia fra i giocatori che diventava ancora più ferrea in campo quando giocavano. Ed è proprio in questo periodo che arrivano le prime vittorie importanti ma anche pesanti sconfitte, e si giunge lentamente agli anni ‘30, un decennio ricco di bei ricordi con la vittoria dei mondiali ‘34 e ’38 esta-mila.jpg (43969 byte) dell’olimpiade del ’36; in questi anni spicca il nome di uno dei giocatori più di fama GIUSEPPE MEAZZA, figura-mito del calcio italiano (a cui si è dedicato un famoso stadio a San Siro, Milano), ma soprattutto un vero campione fuori e dentro il campo. Negli anni ’40 con la tragedia di Superga con protagonista il grande Torino, re imbattuto di quegli anni, distrusse molte vite umane e i sogni di migliaia di tifosi e fu il decennio più nero della storia del calcio italiano.

Un necessario ricambio ci fu all’iniezione degli anni ’60 con la conquista del titolo europeo del 1968.

1994.jpg (27524 byte)Da consegnare nell’album dei ricordi vi è in secondo posto nei mondiali del 1970, alle spalle del Brasile, più forte di sempre. Gli anni ‘80 sono storia recente, e da ricordare vi sono i trionfi in Spagna nell’ 82, che resta il punto più alto dell’epopea azzurra nel segno di PABLITO ROSSI. Gli anni '80-'90 sono caratterizzati da un predominio pressoché uniforme; ma ciò non toglie la parziale delusione di un terzo posto ad Italia '90, e l’amarezza del '94 per una finale persa ai rigori. La traversa colpita da Di Biagio all’ultimo rigore contro la Francia nel 1998, chiude il capitolo dei mondiali, almeno finora.

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