calcio il
15 maggio del 1910 con la prima apparizione in campo internazionale contro la Francia
battuta 6 a 2. Quello era un calcio di gladiatori ed era giocato da giocatori che facevano
di questo sport una vocazione, uno stile di vita. Oggi invece troviamo uomini in cui è
facile scorgere un immagine di dedizione che oggi è un modello per giovani smaniosi di
arrivare alla ribalta dei riflettori. Negli anni 20 Combi, Rosetta e Caligaris
divenatno un esempio lampante del calcio italiano e di amicizia fra i giocatori che
diventava ancora più ferrea in campo quando giocavano. Ed è proprio in questo periodo
che arrivano le prime vittorie importanti ma anche pesanti sconfitte, e si giunge
lentamente agli anni 30, un decennio ricco di bei ricordi con la vittoria dei
mondiali 34 e 38 e
dellolimpiade del 36; in questi
anni spicca il nome di uno dei giocatori più di fama GIUSEPPE MEAZZA, figura-mito del
calcio italiano (a cui si è dedicato un famoso stadio a San Siro, Milano), ma soprattutto
un vero campione fuori e dentro il campo. Negli anni 40 con la tragedia di Superga
con protagonista il grande Torino, re imbattuto di quegli anni, distrusse molte vite umane
e i sogni di migliaia di tifosi e fu il decennio più nero della storia del calcio
italiano.
Un necessario ricambio ci fu all
iniezione degli anni 60 con la conquista del titolo europeo del 1968.
Da consegnare nellalbum dei
ricordi vi è in secondo posto nei mondiali del 1970, alle spalle del Brasile, più
forte di sempre. Gli anni 80 sono storia recente, e da ricordare vi sono i trionfi
in Spagna nell 82, che resta il punto più alto dellepopea azzurra nel segno
di PABLITO ROSSI. Gli anni '80-'90 sono caratterizzati da un