ALIMENTAZIONE
E SPORT
Con i primi giochi olimpici l'alimentazione acquistò molta importanza. Molti atleti si nutrivano seguendo una dieta vegetariana (cereali, formaggio, frutta fresca, miele). Il vino fu vietato.
La popolarità dei giochi dello stadio portò a sperimentare diversi generi di carne animale, con fini ben precisi per esempio: carne di toro per i corridori, carne di capra per i saltatori, carne di porco per i lottatori; in seguito però si capii che un'alimentazione di sola carne consentiva di supportare sforzi di breve durata.
L'attività
praticata con regolarità ha effetti benefici per il nostro corpo, previene le malattie
cardiovascolari, l'obesità, l'ipertensione e lo stress. L'alimentazione deve essere
seguita in modo vario e moderato, dando preferenza ad alimenti ricchi di fibre e a verdure
fresche, limitare grassi e calorie, tenere presente che l'adulto giornalmente non deve
superare le 2200 Kcal; queste norme sono molto valide ed un po' più complesse per lo
sportivo non dilettante.
Questi dovranno
adeguare le abitudini alimentari in base allo sport praticato per raggiungere un regime
calorico personale. Il consumo di tre pasti al giorno è ottimale, soprattutto se il
pranzo è più leggero della cena. Tenendo presente che occorrono almeno 8 ore prima che
l'alimento divenga materiale energetico; meglio evitare di mangiare alimenti molto
energetici e con molto zucchero prima della gara. La dieta quotidiana dello sportivo é
formata da: legumi e verdura, pane integrale, frutta, niente spezie, niente salse, niente
intingoli, carne e pesce (4 volte a settimana)con formaggio fresco e uova; il piatto nei
quantitativi precisi, in quanto il soggetto non deve essere molto sazio alzandosi da
tavola. E' molto importante la quantità, la qualità e la modalità di assunzione di
bevande, é sconsigliabile bere mentre l'organismo è sotto sforzo. Sconsigliate le
bevande gasate che provocano disturbi gastrici. Una bevanda indicata è il latte,
nutritivo e facilmente assimilabile.