ABORIGINALS

AMNESTY INTERNATIONAL PER GLI ABORIGENI

Amnesty International ha proposto recentemente un’indagine sulla situazione aborigena, da cui sono emersi dati molto negativi.
Nonostante gli Aborigeni ammontino solo al 2% della popolazione totale, oltre 1/5 di chi muore in prigione appartiene a quest’etnia. Almeno 17 aborigeni sono morti in tali situazioni.
Sono state numerose le denuncie per maltrattamenti fisici, minacce e intimidazioni inflitti ad aborigeni da persone addette all’ordine pubblico.
Nel Territorio del Nord una donna ha subito un trattamento crudele, disumano e degradante. In gennaio la polizia l’ha tenuta in stato di fermo per più di 15 ore dopo che la donna aveva denunciato di essere stata violentata da due uomini.
Essi nel corso dell’indagine si sarebbero giustificati affermando che sarebbe stata meglio curata in cella che nella sua “primitiva” comunità d’origine. Il presidente del Parlamento si è espresso contro la pubblicazione dei risultati
dell’indagine.
In marzo la delegazione di Amnesty International ha visitato l’Australia per indagare sulla violazione dei diritti umani che si verificano nel territorio. I delegati hanno incontrato prigionieri, vittime di presunte violazioni e hanno discusso della questione con organizzazioni locali, funzionari pubblici, esponenti di governo. Amnesty International ha ripetutamente espresso preoccupazione per i vari casi e ha esortato il governo ad aumentare gli sforzi per contrastare l’aumento degli abusi. È auspicabile che, grazie all’intervento di un’Associazione internazionale di questo calibro, si ponga fine alle innumerevoli ingiustizie che rischiano di far scomparire il cosiddetto popolo non “civilizzato”.