I Blackfoot erano in realtà tre tribù algonchine alleate tra di loro: i Siksika, o Blackfoot propriamente detti, i Blood ed i Piegan. Il termine Siksika significa Popolo dei Piedi Neri e deve la sua origine al fatto che un tempo questi individui calzavano mocassini neri, i Blood ricevettero probabilmente il nome dal colore vermiglio della pittura con la quale si dipingevano i volti; Piegan significa Popolo Che indossa Poveri o (Miseri) Abiti. Queste tribù, che vivevano nelle pianure settentrionali fra gli alti corsi del Missouri e del Saskatchewan, emigrarono verso sud, in Montana, in cerca di bufali, spingendo innanzi a loro i Kutanei e gli Shoshone. Nel nuovo territorio acquisirono l'uso del cavallo e delle armi da fuoco e riuscirono a prendere il controllo di un vasto territorio, ma benché fossero andati in cerca di bufali, le tribù dei Blackfoot cacciavano il bisonte come gli altri Indiani delle Pianure e vivevano in tepee. Diventati esperti cavallerizzi e guerrieri, i Blackfoot erano spesso in guerra con i vicini cree, sioux e crow. Furono molto temuti dai primi cacciatori e commercianti di pellicce, perché uccidevano ogni uomo bianco che si fosse avventurato nei loro territori di caccia, in cerca di castori. Le principali cerimonie dei Piegan erano la danza del sole ed il festival Tutti Commilitoni organizzato dalle società guerriere. Il sistema di parentela di poligamia di casta consentiva a un guerriero ricco di avere molte mogli. I circa 7.000 Blackfoot, 2.100 Piegan e 2.000 Blood vivono ora nella Riserva Blackfoot di Browning, nel Montana, presso l’orlo meridionale del Glacier National Park, ed alcuni si sono uniti all’Organizzazione Piegan dell'Alberta, in Canada.