Action: Making a Difference








Copyright
© 2000
Team C001515

Accortici ora della necessità di intervenire, il prossimo passo é sapere come stabilire una differenze nelle aree in cui lo consideriamo necessario. Il tipo di azione che dovremo fare cambierà di volta in volta. Una delle vie migliori per intervenire è un’azione diretta. In questo caso non si scende però subito “in campo” fisicamente. Prima bisogna ragionare, discutere e decidere cosa si può fare.

Può essere facile qualche volta iniziare a roderci talmente tanto per quello che vediamo intorno a noi, che vogliamo intervenire immediatamente. Una volta fatte le cose suddette, la cosa migliore può essere fare qualcosa di persona, per cambiare qualcosa nella tua comunità locale.

Da che parte cominciare?

Volendo c’é la possibilità di andare a fare volontariato da qualche parte nel mondo presso popolazioni in difficoltà. E’ una cosa fantastica se si riesce a fare questo, ma non sempre é facile. Ma probabilmente spesso fai delle “piccole grandi” azioni anche soltanto per il vicino di casa o a scuola, e certamente queste contano.

  • Esempi di quello che possiamo fare da casa per cambiare qualcosa,
  • potrebbe essere aiutare bambini piccoli a iniziare a leggere,
  • unirsi a un gruppo per pulire l’ambiente e mantenere il verde,
  • raccogliere le immondizie da terra (facendo attenzione) invece di calciarle in qualche fognatura,
  • parlare con qualcuno che sembra triste,
  • contribuire alla pace nel mondo trattando bene il prossimo. Se lo facessimo tutti,
  • la pace si estenderebbe a una velocità esponenziale.
  • Queste “piccole grandi” azioni non cambieranno la vita a migliaia di persone, ma se migliaia di persone fanno queste cose, ci sarà un miglioramento significativo. Una serie di piccoli interventi a livello locale possono essere visti all’ Environment Centre of Western Australia.

    Sfruttamento minorile:Qualcosa per cui entrare in Azione!

    A livello globale non possiamo teletrasportarci in Mozambico o andare velocemente in qualche zona povera dell’India, ma ci sono delle azioni che potrebbero migliorare notevolmente la vita di altri per alcuni aspetti. Uno di questi é lo sfruttamento minorile.

    In alcuni paesi i bambini e/o minorenni vengon messi al lavoro perché non costano, i bambini non fanno parte di associazioni che li proteggono, possono quindi essere messi a lavorare in posti insicuri e per pochi soldi. La soluzione non é semplicemente vietare lo sfruttamento minorile. A livello locale possiamo fare però alcune cose pratiche:

    Se la tua famiglia decide di comprare un tappeto, consiglia un tappeto Rugmark Carpet . Non solo avrai la garanzia che non saranno stati prodotti grazie a sfruttamento minorile, ma anche che Rugmark Carpet sosterrà dei programmi di istruzioni per i bambini inseriti nella produzione industriale. Se non c’é alternativa alcuni bambini potrebbero finire in una brutta situazione. Se nel negozio in cui andiamo ci sono tappeti Rugmark, scegli quelli!

    Ognitanto prova a chiedere agli assistenti nei negozi in cui vai, cosa pensano loro dello sfruttamento minorile. Se scopri che é una domanda nuova per loro, suggerisci loro di pensarci. Poi tornerai un’altra volta per fare la tua spesa.

    Fai la tua spesa in negozi in cui vedi iniziative particolari in questo senso, soprattutto a Natale!

    Organizzazioni come World Vision e Community Aid Abroad forniscono beni che sono stati prodotti in aree non soggette a questo problema.