GLOSSARIO


acquamanile speciale vaso di maiolica o metallo, a forma di animale o figura umana; usata per contenere l'acqua per lavarsi le mani dopo i pasti.
alabarda arma formata da un'asta lunga circa 1,70 metri, munita all'estremità di una larga lama affilata, con una sorta di punta uncinata sulla parte opposta.
araldica disciplina che classifica e studia le armi e gli stemmi nobiliari, la loro origine e la loro composizione.
araldo ufficiale pubblico delle grandi corti, cui spetta il compito di presiedere ai tornei, dichiarare la guerra o la resa, proporre trattati e compiere ambascerie.
arazzo tessuto decorativo di lana o di seta, talvolta intrecciati in fili d'oro e d'argento, eseguito a mano sul telaio. Raffigura scene quotidiane, episodi letterari o motivi ornamentali.
ariete macchina da assedio, formata da una lunga e robusta trave, ad un'estremità della quale è fissato un pezzo metallico. Spesso a forma di montone (da cui il nome). Per aprire le brecce, viene spinta con forza contro le mura di castelli o città, dapprima a braccia, poi mediante catene su strutture di legno.
armatura insieme di tutte le armi difensive usate da cavalieri e soldati.
armiere fabbricante o venditore di armi (altrimenti detto armaiolo).
assedio serie di operazioni a manovre militari messe in atto intorno ad un luogo fortificato per espugnarlo.
bacinetto copricapo militare, più leggero d'elmo, stretto e appuntito, Ufficiale pubblico delle grandi corti, cui spetta il compito di presiedere ai tornei, dichiarare la guerra o la resa, proporre trattati e compiere ambascerie talvolta con copriorecchie e visiera.
balestra arma formata da un arco fissato in senso perpendicolare fusto di legno e dotata di un particolare meccanismo per lanciare frecce, dardi o pietre, usata durante tutto il medioevo.
ballatoio corridoio protetto sporgente dalle mura esterne di un castello, dotato di caditoie, speciali aperture nel pavimento attraverso cui è possibile far cadere materiali infiammabili sui nemici sottostanti.
barbacane struttura di rinforzo del nucleo del castello. Poteva essere sia provvisorio, costituito da puntelli terrapieni, sia in muratura come ad esempio torri o muri.
bastione opera di fortificazione dalla forma poligonale, costituita da una massa dio terra circondata da pietre o mattoni, collocata agli angoli di una fortezza o di un castello.
bertesca struttura mobile in legno, fissata alle merlature di un castello in caso di assedio come ulteriore mezzo di difesa. Verso la fine del XIII secolo è sostituita da ballatoi in muratura.
brisura modificazione di uno stemma nobiliare allo scopo di indicare rami diversi o linee illegittime della stessa famiglia.
buco dell'assassino (o assisana) foro nel soffitto dell'accesso principale di castelli o città, usato per lanciare frecce sugli assalitori o eliminare il fuoco, come in una sorta di moderno sistema antincendio.
cammino di ronda apposito spazio per il passaggio delle ronde lungo le merlature delle mura sia di un castello sia di una città.
capomastro muratore specializzato, incaricato della costruzione del castello e della supervisione degli altri muratori e lavoranti.
castaldo dignitario con compiti amministrativi, che controlla la gestione del castello; è nominato dal signore ed ha la sua fiducia poiché il suo ruolo e di fondamentale importanza.
castello concentrico castello protetto da un doppio giro di mura, in modo che i difensori, su quello più alto e più interno, possano colpire gli assalitori che tentano di oltrepassare le mura più esterne e più basse. Molti castelli di questo tipo sono tra quelli eretti in Galles nel XIII secolo.
cavalleria istituzione militare, ma poi soprattutto sociale e culturale, alla quale aderiscono in genere i nobili maschi non primogeniti (cadetti), cui non spetta l'eredità delle terre. Al giuramento di lealtà nei confronti del sovrano o di signori, si aggiungono ben presto gli ideali di fedeltà ad una dama particolare, di difesa strenua della fede e di comportamento valoroso e retto, che divengono le virtù cavalleresche per eccellenza.
conestabile grande ufficiale di corte, con incarichi militari e civili.
coppiere ufficiale di corte incaricato di servire il vino al sovrano o al signore.
coprifuoco usanza, alla sera, di coprire il fuoco, con la cenere o con dei vasi d'argilla, ad un segnale prestabilito. Nata per evitare incendi, è una pratica comune sia nei castelli che nelle città fortificate.
corazza armatura del busto, formata da due placche, una per la schiena e una per il torace, collegate da cinghie di cuoio o lamelle metalliche.
corporazione associazione di persone che esercitano la stessa attività o mestiere, allo scopo di tutelare i propri interessi e stabilire criteri professionali comuni.
cotta di maglia sorta di corta veste in maglia di ferro, usata dai soldati come difesa prima della diffusione della corazza,
crociate serie di spedizioni militari condotte tra XI e XIII secolo dai cristiani europei contro i musulmani (detti Saraceni), allo scopo di liberare dal loro dominio i luoghi sacri.
feritoia stretta apertura nelle mura o nelle opere di fortificazione attraverso cui i difensori possono far fuoco sui nemici, rimanendo però coperti.
feudalesimo sistema economico-sociale diffuso in Europa durante il Medioevo, basato sulla cessione di terre in cambio di fedeltà e assistenza armata.
fossato fosso scavato intorno alle mura esterne del castello e riempito di acqua, ad ulteriore protezione dagli assalitori.
gerarchia sociale il sistema feudale prevede una rigida gerarchia, al cui vertice è il re, seguito dai vassalli, cui cede direttamente la terra, e dai valvassori, ai quali sono i vassalli a concedere a loro volta la terra. Specie nel primo Medioevo la divisione nelle tre classi, nobiltà (militari), clero (religiosi) e popolo (contadini), comporta un dominio quasi assoluto dei primi due gruppi sul terzo, infinitamente più numeroso.
giostra particolare forma di combattimento cavalleresco, prevede lo scontro di due cavalieri che mirano a disarcionarsi o a colpirsi con la lancia.
investitura conferimento di una carica o di un possesso da parte del sovrano o del signore ad un suo sottoposto; cerimonia con cui avveniva tale conferimento.
lancia arma usata per il combattimento a piedi o a cavallo, formata da una lunga asta alla cui estremità è fissata una punta di metallo.
lizza campo apposito in cui hanno luogo giostre e tornei.
mangano imponente macchina da guerra, simile ad una catapulta, usata per lanciare pesanti proiettili contenuti in una sorta di grande secchio ed azionata da un sistema di contrappesi e funi incrociate.
maschio (o mastio) parte centrale, rotonda o quadrata, del castello; ne ospita in genere gli ambienti più importanti.
menestrello giullare di corte che canta e recita canti e poesie, composti personalmente o da altri, in genere di argomento amoroso e cavalleresco.
merlatura insieme dei tratti di muratura (merli) che coronano la cima delle mura di un castello.
Morte Nera grande epidemia di peste diffusasi in Europa e Asia intorno alla metà del XIV secolo, provocando 25 milioni di morti.
ordini monastico-cavallereschi particolari ordini monastici, nati all'epoca delle Crociate allo scopo di proteggere i luoghi sacri appena riconquistati; tra i più famosi i Templari e i Cavalieri di Malta.
paggio giovane di nobile famiglia al temporaneo servizio del re o di un altro signore, ma destinato alla vita militare o cavalleresca.
pavese grande scudo rettangolare, solitamente di legno, ricoperto di pelle o pergamena variopinta, con un'asta al centro che consentiva di tenerlo verticale; è usato come riparo da arcieri e balestrieri, specie durante l'assalto ad un castello.
ponte levatoio ponte di legno, posto solitamente all'ingresso principale di un castello, che si può sollevare o abbassare sul fossato circostante.
postierla piccola porta nelle mura, lontana dall'ingresso principale, che può essere aperta di soppiatto e consentire ai difensori di uscire dal castello assediato, per sorprendere i nemici o andare alla ricerca di aiuto e rinforzi.
quintana particolare tipo di giostra, costituita da un palo verticale e da un'asta orizzontale, all'estremità della quale è posto un bersaglio mobile; all'altro estremo è fissata una mazza, che può colpire il cavaliere in caso di mossa sbagliata. La "Giostra del Saracino" è un particolare tipo di quintana, nella quale il cavaliere ne fronteggia una il cui bersaglio riproduceva la sagoma di un saraceno.
riserva reale parco da caccia e foresta riservata al re e al suo seguito, dove l'accesso è vietato al resto della popolazione.
Saraceni definizione generica usata nel Medioevo per indicare le popolazioni arabe e musulmane, specie quelle stanziate sulle coste mediterranee.
saracinesca cancello di ferro rinsaldato da borchie e collocato alla porta principale del castello; è sostenuto da corde e catene e può scorrere verticalmente lungo apposite scanalature nelle pareti laterali.
scalpellino sorta di muratore specializzato, esegue lavori di riquadratura e intarsio in pietra e marmo.
scudiero giovane nobile al seguito di un cavaliere, cui presta aiuto e servizio prima di diventare cavaliere egli stesso.
signore padrone del castello e del territorio circostante, su cui esercita le funzioni di governo.
sperone arnese di metallo, formato da un semicerchio e da una rotellina girevole o da un pungolo posto sui calcagni del cavaliere e usato per spronare il cavallo pungendolo nei fianchi.
stemma emblema di famiglie nobili, poi anche di città e corporazioni. L'uso si è diffuso a partire dalle Crociate, per la necessità di distinguere, con insegne ed emblemi riprodotti su scudi e armature, i diversi combattenti.
strombatura vano nelle mura in corrispondenza di aperture come feritoie o finestre; durante un assedio, i difensori possono da qui mirare sui nemici restando coperti.
tagliere sorta di vassoio rettangolare usato come piatto dai commensali comuni; in origine era sostituito da una spessa fetta di pane raffermo.
torneo grande spettacolo di armi consistente nello scontro di più cavalieri o squadre di cavalieri entro un campo recintato (lizza).
torre mobile elevata macchina da guerra, simile ad una torre e munita di ruote, quindi avvicinabile alle mura di un castello o di una città sotto assedio.
trabocco macchina d'assedio adatta al lancio di pietre o proiettili incendiari; simile ad una grande catapulta, si basa su un sistema di leve e contrappesi.