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| Regista, nato a Bologna il 19 marzo 1926. Laureato in legge a Roma, si occupò attivamente di teatro nell'ambito dell'università, quindi passò al cinema come documentarista, realizzando tra il 1948 e il 1954 una quindicina di cortometraggi, tra i quali sono pregevoli Pugilatori, Il mercato delle facce, Soldati in città. Nel 1954 esordí nel film a soggetto con Le ragazze di San Frediano dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini, dimostrando non soltanto un solido mestiere, ma anche una felice vena narrativa. Solo cinque anni dopo, nel 1959, poté realizzare il suo secondo film di notevole impegno contenutistico e formale, Estate violenta, in cui era narrata una storia d'amore sullo sfondo dell'ultima guerra. Nel 1961 ci dà un acuto ritratto femminile con La ragazza con la valigia e l'anno successivo, con Cronaca familiare, tratto dall'omonimo racconto di Vasco Pratolini, compone un film di nobile fattura, psicologicamente approfondito, anche se formalmente un po' artificioso e accademico. In seguito ha realizzato un vigoroso dramma umano con Le soldatesse (1965) e, in parte, con, Seduto alla tua destra (1968). Zurlini si è subito imposto tra i registi italiani per il rigore dello stile e la serietà degli intenti, che gli hanno impedito di scendere a compromessi vistosi con la produzione. Le sue opere, in maniera piú o meno evidente, testimoniano di una sensibilità acuta per i drammi individuali, che sono colti attraverso una approfondita analisi delle psicologie dei personaggi e una visione umanizzata del paesaggio, che gli deriva dalla sua pregevole e intensa attività di docurnentarista. (Dal Dizionario del Cinema Italiano 1945/1969 autore Gianni Rondolino editore Einaudi 1969) FILMOGRAFIA 1954 - Le ragazze di San Frediano PREMI 1958: Nastro d'argento per il miglior soggetto e la migliore sceneggiatura (Guendalina) |
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