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| Regista, nato a Roma il 9 dicembre 1930. Interrotti gli studi liceali, giovanissimo entrò al Centro sperimentale di cinematografia e fu ben presto assistente di Michelangelo Antonioni e di Luchino Visconti, per Cronaca di un amore (1950), La signora senza camelie (1954) e l'episodio interpretato da Anna Magnani in Siamo donne (1953). Nel frattempo realizzò parecchi documentari, tra cui di particolare valore Bagnaia, paese italiano (1949), Finestre (1950), Zona pericolosa. Nel 1953 realizzò con Cesare Zavattini l'episodio Storia di Caterina per il film-inchiesta Amore in città e successivamente il suo primo lungometraggio Gli sbandati (1956), che narrava un episodio della Resistenza con giovanile baldanza, acume psicologico e vigore narrativo. Affrontò il mondo dei rotocalchi e della pubblicità con La donna del giorno (1957) ma i risultati furono modesti. Piú incisivi risultarono I delfini (1960), ritratto umano e sociale di un gruppo di giovani borghesi della provincia italiana e Gli indifferenti (1964), tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, un buon prodotto d'artigianato. Regista spregiudicato e rivoluzionario nelle sue prime opere, sempre impegnato nella denuncia sociale e nella critica politica e ideologica, Maselli ha tentato di portare il primo neorealismo a una piú profonda individuazione dei problemi della nostra società, ma una certa insufficienza espressiva gli ha impedito di raggiungere risultati veramente validi e duraturi. FILMOGRAFIA 1953 - Amore in città (episodio Storia di Caterina)
PREMI 1955: Mostra di Venezia: medaglia ex aequo per i nuovi registi (Gli sbandati) Dal Dizionario del Cinema Italiano 1945/1969 autore Gianni Rondolino editore Einaudi 1969 |
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