CARLO LIZZANI
Regista, nato a Roma il 3 aprile 1922. Si interessò presto di cinema come critico e saggista e fece parte, insieme a Giuseppe De Santis, Michelangelo Antonioni, Antonio Pietrangeli, Gianni Puccini, della redazione di "Cinema" vecchia serie. Sua è una Storia del cinema italiano (1a ediz. 1953, 2a ediz. 1961), che costituisce uno dei contributi piú validi alla conoscenza dell'argomento. Nel 1946 collaborò alla sceneggiatura de Il sole sorge ancora (A. Vergano), in cui interpretò la parte di un prete, e successivamente di Caccia tragica (1948, G. De Santis). Prima di passare alla regia con due documentari, Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato (1950) e Modena, città dell'Emilla rossa (1951), fece ancora lo sceneggiatore per Roberto Rossellini, Alberto Lattuada, Giuseppe De Santis. Il suo primo lungometraggio è Achtung banditi! (1951), che tratta un tema della Resistenza con prospettiva storica e si fa ammirare piú per l'impegno politico e l'originaltà della formula produttiva, che per i risultati espressivi raggiunti. La componente storico-politica sarà una delle costanti della sua arte e troverà la migliore formulazione artistica in Cronache di poveri amanti (1954), tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini e, in parte, ne Il processo di Verona (1963), dove peraltro il dramma individuale impedisce una maggiore visione storica dei fatti e dei personaggi. Meno convincenti risultarono altri due film storici, Il gobbo (1960) e L'oro di Roma (1961), e decisamente deludenti i tentativi di cinema comico-satirico da Lo svitato (1956) a La vita agra (1964). Una parentesi nella sua attività di regista drammatico può essere considerata La muraglia cinese (1958), che rivelò in lui buone qualità di documentarista e ci diede un ritratto in parte inedito e suggestivo della Cina comunista. Regista eclettico ma di solido mestiere, come hanno dimostrato anche i vari Svegliati e uccidi (1966), Banditi a Milano (1968) e L'amante di Gramigna (1969), Lizzani ha cercato di portare innanzi la lezione del primo neorealismo, storicizzandola, e i suoi film migliori testimoniano di una cultura e di un interesse per il cinema certamente non disprezzabili, anche se non sempre i risultati artistici corrispondono alle intenzioni.

FILMOGRAFIA

1951 - Achtung banditi!
1953 - Ai margini della metropoli
1953 - Amore in città
(episodio L'amore che si paga)
1954 - Cronache di poveri amanti
1956 - Lo svitato
1958 - La muraglia cinese
1959 - Esterina
1960 - Il gobbo
1961 - Il carabiniere a cavallo
1961 - L'oro di Roma
1963 - Il processo di Verona
1964 - La vita agra
1964 - Amori pericolosi
(episodio La ronda)
1965 - La Celestina P.R.
1965 - Thrilling
(episodio L'autostrada del sole)
1965 - La guerra segreta
(in collaborazione)
1966 - Svegliati e uccidi
1966 - Un fiume di dollari
(con lo pseudonimo di Lee )
1967 - Requiescant
1968 - Banditi a Milano
1969 - L'amante di Gramigna
1969 - Amore e rabbia
(episodio L'indifferenza)
1971 - Roma bene
1972 - Torino nera
1973 - Faccie dell'Asia che cambia
1974 - Mussolini: Ultimo atto
1974 - Crazy Joe
1975 - Storie di vita e malavita
1976 - San Babila ore 20 un delitto inutile
1977 - Kleinhoff Hotel
1980 - Fontamara
1982 - La casa del tappeto giallo
1984 - Nucleo zero
(TV)
1984 - Série noire
(serie TV)
1985 - Un'isola
(TV)
1985 - Mamma Ebe
1988 - Caro Gorbaciov
1989 - Capitolium
1989 - La formula mancata
(serie TV)
1991 - Cattiva
1993 - Il caso Dozier
1996 - Celluloide
1998 - La donna del treno
(serie TV)
1999 - Operazione Via Appia

 

PREMI

1952: Festival di Karlovy Vary: premio per la migliore regia (Achtung banditi!)
1954: Festival di Cannes: premio speciale della giuria
(Cronache di poveri amanti)
1964: Festival di Karlovy Vary: premio Fipresci
(La vita agra)
1969: Nastro d'argento per la migliore sceneggiatura
(Banditi a Milano)

Dal Dizionario del Cinema Italiano 1945/1969 autore Gianni Rondolino editore Einaudi 1969