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| Regista, nato a Firenze il 1° giugno 1910, morto a Roma nel maggio 1960. Esordí nel cinema negli anni '30 in Francia, come aiuto-regista. Rientrato in Italia nel 1939, diresse alcuni film di buon mestiere, tra i quali va ricordato Fari nella nebbia (1942), in cui era evidente l'influenza del cinema francese "realistico", ma che rivelò una schietta e originale personalità d'artista. Nel dopoguerra si accostò al movimento neorealistico, sia pure visto in chiave ironica e leggera, con un paio di film pieni di trovate comiche, di fine gusto per il racconto sapido e brillante, che purtroppo non ebbero successo popolare: Anselmo ha fretta (La sposa non può attendere) (1949) e Buongiorno, elefante! (Sabú, principe ladro) (1952), ambedue su soggetti di Cesare Zavattini. Negli anni successivi, fino alla prematura morte avvenuta nel 1960, alternò opere di puro mestiere, melodrammatiche e dozzinali, ad opere piú elaborate artisticamente, come Racconti romani (1955) e Racconti d'estate (1958), due film a episodi non privi di pagine riuscite, tratti da racconti di Alberto Moravia. FILMOGRAFIA 1946 - Notte di tempesta Dal Dizionario del Cinema Italiano 1945/1969 autore Gianni Rondolino editore Einaudi 1969 |
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