IL SENTIERO DEI
NIDI DI RAGNO

di Italo Calvino

Protagonista è Pin cresciuto precocemente nell'ambiente della malavita, che durante l'occupazione tedesca faceva anche da ruffiano alla sorella, procurandole i clienti tra i soldati. Un giorno, per provare il suo coraggio, ruba una pistola ad un soldato tedesco e, esaltato dal fatto di possederla, corre a nasconderla sottoterra in un sentiero sconosciuto e tutto attraversato da tele di ragno: segno di una natura ancora non contaminata dall'uomo. Dopo essere stato catturato dai tedeschi fugge di prigione e incontra un uomo della banda del Dritto, un partigiano individualista, che non ha alcuna coscienza di classe e agisce sempre di testa sua. Nella banda di costui Pin si trova a suo agio: del resto, per lui, anche la guerra partigiana è un'avventura come un'altra. Il Dritto seduce la moglie del cuoco, e questi, per vendicarsi, appicca il fuoco all'accampamento.
In seguito a questi avvenimenti irregolari, arriva nel campo l'ispettore Kim, uno studente che in quella inchiesta prende coscienza del significato della guerra partigiana, pur rendendosi conto che la violenza è in entrambi i fronti: i partigiani, però, lottano per ricostruire una società più giusta e serena. Pin non la pensa così: infatti, quando il partigiano Pelle passa dalla parte dei fascisti, il suo pensiero dominante va alla pistola sepolta sul sentiero dei nidi di ragno, luogo che egli stesso ha rivelato a Pelle. Presto recatosi sul luogo si accorge amaramente che quell'angolo di natura intatta (unica cosa incontaminata al mondo) è stato devastato da Pelle. Pin piange desolato perché gli hanno rubato la sua pistola e gli hanno contaminato l'unico paradiso che possedeva. Però, tornando a casa, ritrova in camera della sorella la sua cara pistola. Si riprende l'arma, insulta sanguinosamente la sorella, e fugge via, dopo aver compreso finalmente la sua funzione di partigiano e dopo aver acquisito una coscienza di classe. Ritorna col partigiano Cugino al sentiero dei nidi di ragno per mostrargli il suo piccolo paradiso distrutto, ed entrambi si augurano che il regno della natura possa vincere sulla violenza e sull'ira stessa degli uomini. Ma è notte e le lucciole emettono intermittenti bagliori; meravigliose bestie, se viste da lontano; schifose anche loro, se viste da vicino.