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IL COMPAGNO
di Cesare Pavese
Il romanzo Il compagno trova giustificazione in quella occasione storico-politica, più che nello svolgimento interiore dell'opera di Pavese. Nelle intenzioni dell'autore il romanzo avrebbe voluto essere l'esaltazione del mondo proletario, ma proprio per la sua innata incapacità di adattarsi a certi schemi esteriori, in realtà esso rappresenta "il punto di frattura tra la ragione della Resistenza e la idealizzazione intellettuale di questa". Indubbiamente il ribadímento della sua teoria del mito e del destino umano, che era la molla centrale dei Díaloghi con Leucò, avrà contribuito ad attutirne l'impegno politico. Tecnicamente e stilisticamente Pavese riuscì a portare a compimento quella sua capacità al dialogo, che struttura la stessa linea narrativa del romanzo.
Protagonista è un certo Pablo, un giovane perditempo che vive a Torino suonando la chitarra in combriccole di amici su per le colline e nel chiuso di osterie. In un ambiente di periferia tra cantanti di varietà e un ambiente di maniera crepuscolare, si svolge l'amore tra lui e una sarta, una certa Linda, donna vivace, gaia, ma molto volubile. Essa era stata amante di Amelio, amico di Pablo, ma ora questi si trova immobilizzato a letto a causa di un incidente motociclistico.
Linda lavora in un atelier e da questo ambiente ha tratto la sua innata civetteria. Ma in lei c'è, in realtà, un vuoto morale che le impedisce di esser fedele ad Amelio come ora a Pablo, il quale ad un certo punto finisce col godere di essere umiliato dalla volubilità di Linda, che lo tradisce con l'impresario Lubrani. Ma Pablo avverte il vuoto e il disagio della sua vita a Torino, si accorge che la chitarra può essere uno svago, ma non può sostituire il lavoro. Spinto da questa crisi interiore, che risveglia in lui la coscienza operaia, Pablo decide di lasciare Torino e di recarsi a Roma, dove il contatto e l'amicizia di uomini della Resistenza, dal Maggiore legato all'opposizione borghese al povero Scarpa eroe della guerra di Spagna, riescono a inserirlo in un lavoro ed egli trova il riscatto della sua vita inutile e vile di Torino. Poi viene imprigionato, ma sia la prigione che il suo nuovo amore per Cina, e il definitivo staccarsi da Linda, rappresentano le varie tappe del suo maturarsi interiore di uomo attivo e operoso
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