INTRODUZIONE AL NEOREALISMO

Breve storia del termine "neorealismo"

Problemi di cronologia
Letteratura e società nel neorealismo
Il processo alla letteratura precedente
Rapporto tra cinema e letteratura
Tematiche


E' interessante ripercorrere brevemente la storia della parola "neorealismo", perché ci permette di cogliere due aspetti fondamentali della natura di questo movimento: lo stretto legame che esso ebbe con il cinema, e da cui trae origine il titolo e il taglio del presente lavoro, e la problematicità che ha accompagnato fino ad oggi questo movimento culturale.
Infatti, anche se il termine "neorealismo" si cominciò ad usare alla fine degli anni Venti con riferimento alle tendenze artistiche del tempo e alla parola tedesca Neue Sachlichkeit (Nuova oggettività), chi lo usò in modo nuovo nel 1942 fu il montatore cinematografico per il film Ossessione di Visconti, e questo ne provocò una rapida diffusione nell’ ambito cinematografico. Già dopo il 1943 il termine si estese anche nell'ambito letterario con diverse interpretazioni e sovrapposizioni con altri termini: realismo in generale, socialrealismo, realismo socialista.
Come si è detto la storia del termine ci indica lo stretto legame che ci fu tra l'ambito cinematografico e quello letterario, e attesta almeno le tre espressioni più importanti del neorealismo in letteratura: un "nuovo realismo" anticipatore che si può collocare alla fine degli anni 20 con Moravia (Gli indifferenti, 1929), Alvaro (Gente in Aspromonte, 1930), Silone (Fontamara, 1930), un neorealismo spontaneo, successivo al 1943 e un neorealismo con chiara consapevolezza politico-ideologica che si espresse dopo il 1947/48.


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