Letteratura e società nel neorealismo
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Breve storia del termine "neorealismo"
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Problemi di cronologia
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Il processo alla letteratura precedente
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Rapporto tra cinema e letteratura
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Tematiche
La letteratura neorealistica del dopoguerra è stata in sostanza determinata dalla situazione della società italiana creatasi in conseguenza della Resistenza e della ripresa democratica; e, forse appunto per questo, presenta non pochi equivoci che riflettono in parte anche le varie componenti della nuova società, o, comunque, della nuova situazione politico-sociale, dato che è impossibile che una società cambi dalla sera alla mattina le sue strutture. Deve esser chiaro questo punto, se vogliamo capire la ripresa democratica dell'Italia dopo la caduta del Fascismo e la fine della guerra: la burocrazia, la scuola, le strutture della nostra società, erano state in mano al Fascismo per alcuni decenni, e molte mentalità rimarranno ancora fasciste anche quando sembrerà attuata la democrazia; si sa, infatti, che molti uomini politici di prestigio erano stati compromessi col Fascismo, anche se avevano cercato di farsi un manto di verginità e di purezza. Molti uomini di cultura erano stati onorati di cattedre universitarie dal passato regime, molti onorevoli democratici erano stati fascisti e spesso segretari federali del partito; la nuova democrazia era sorta per volontà del popolo proletario e dei politici democratici che avevano scontato molti anni di carcere politico e di confino, perché non avevano voluto compromettersi col Fascismo. La Chiesa che, durante il Fascismo, aveva benedetto gagliardetti, aveva proclamato Mussolini l'uomo della Provvidenza, aveva benedetto eserciti che andavano a massacrare i popoli di colore in Abissinia, ora si dichiarava in netta opposizione al passato regime e metteva in evidenza uomini politici puri e antifascisti accanto a ex gerarchi fascisti, proponendoli come nuovi maestri di democrazia, magari all'interno di governi in cui collaboravano comunisti e socialisti.