SCHEDA FILM

VIAGGIO IN ITALIA
REGIA: Roberto Rossellini
Tratto da una novella di Colette

Titolo Italiano Viaggio in Italia
Titolo Originale Viaggio in Italia
In Francia: L'amour est le plus fort (Paris, 15.04.55) - In Germania Occ.: Liebe ist stärker (09.11.54 - 82') - In Usa: The Strangers (1955 - 80')
Anno 1953
Durata 75'
Nazionalità Italia
Genere Commedia Psicologica
Produzione Sveva Film - Junior Film - Italia Film (Roma) - Ariane Film -Francinex Film (Parigi) -Sec- I.E.C
Distribuzione Titanus
REGIA ROBERTO ROSSELLINI
Soggetto Tratto dalla Novella "DUO" di Colette
Adattamento Roberto Rossellini, Vitaliano Brancati
Sceneggiatura Roberto Rossellini, Vitaliano Brancati, Antonio Pietrangeli
Fotografia Enzo Serafin
Scenografia Piero Filippone
Musiche Renzo Rossellini
Montaggio Jolanda Benvenuti
 CAST

Mery Martin
Adriana Danieli
Bianca Maria Cerasoli Amica di Judy
Lyla Rocco Signora Sinibaldi
George Sanders Alexander Joyce
Natalia Ray Natalia Burton
Anna Proclemer La prostituta
Paul Muller Paul Dupont
Maria Mauban Maria
Jackie Frost Judy
Leslie Daniels Tony Burton
Ingrid Bergman Joyce Katherine

TRAMA

Alex e Cathy Joyce, avendo ereditato una villa sul golfo di Napoli, intraprendono un viaggio in Italia. I rapporti tra i due coniugi sono freddi. Alex è assorbito dal proprio lavoro: Cathy si sente ferita nel suo orgoglio dalla di lui indifferenza. Nella fantasia della giovane donna il viaggio in Italia si trasforma in una sorta di pellegrinaggio romantico, in ricordo di un giovane morto due anni prima. Ella ne parla ad Alex, che da prima l'ascolta indifferente, poi si secca e alla fine va in collera. Nella loro vita coniugale i normali rapporti e sentimenti umani, compreso il desiderio di avere dei figli, non hanno avuto finora alcuna importanza; ma il loro modus vivendi non regge più in un paese nel quale gli uomini prendono molto sul serio quegli stessi sentimenti e rapporti. L'equilibrio è rotto tra i due coniugi: dopo una scena viene pronunciata la parola divorzio. Durante una gita a Pompei con amici, Cathy ha un malessere e prega Alex di ricondurla a casa. Mentre si dirigono a Napoli in auto, sono obbligati ad arrestarsi a causa di una processione. Cathy, essendo scesa, viene trascinata dalla folla: al suo richiamo accorre il marito ed essi cadono l'una nella braccia dell'altro.

CRITICA

Il disagio della civiltà borghese a confronto con una dimensione panica della vita: un viaggio con precise coordinate geografiche, che segue però gli angosciosi tracciati interiori dei personaggi, Le sequenze semidocumentaristiche (Pozzuoli, i calchi di gesso delle vittime di Pompei) si fondono alla perfezione col racconto, rispecchiando sempre lo stato d'animo dei protagonisti. Dopo il neorealismo e prima del cinema esistenziale di Antonioni, Rossellini stacca la macchina da presa dai fatti e impone agli attori una recitazione straniata, arrivando a cogliere il senso profondo dell'alienazione contemporanea nella vuota attesa del Nulla, a cui però riesce ancora a trovare una soluzione. Fu stroncato quasi ovunque (negli Usa si rimpiangeva la Bergman hollywoodiana, in Italia il Rossellini di Paisà), tranne in Francia: i Cabiers inclusero il film tra i migliori dieci di ogni epoca, Bazin, Rivette, Truffaut e Godard scrissero saggi acuti e recensioni entusiaste. Naturalmente avevano ragione. Commercialmente fu un disastro e per il regista diventò sempre più difficile trovare finanziamenti. (P.Mereghetti "Dizionario dei film 1998")

 

NOTE

TEMI E CANZONI POPOLARI NAPOLETANE CANTATI DA GIACOMO RONDINELLA