SCHEDA FILM

ROMA ORE 11
REGIA: Giuseppe De Santis
Tratto da un fatto di cronaca

Titolo Italiano Roma ore 11
Titolo Originale Roma ore 11
In Francia: Onze heures sonnaient (24.10.52) - In Germania Occ.: Es geschan Punkt 11 (1955 - 100') - In Gran Bretagna: Rome, Eleven O'Clock (1953 - 95')
Anno 1952
Durata 105'
Nazionalità Italia
Genere Dramma
Produzione Transcontinental Film
Coproduzione Titanus
REGIA GIUSEPPE DE SANTIS
Soggetto (tratto da un fatto di cronaca) Cesare Zavattini, Basilio Franchina, Giuseppe De Santis, Rodolfo Sonego, Gianni Puccini
Sceneggiatura Cesare Zavattini, Basilio Franchina, Giuseppe De Santis, Rodolfo Sonego, Gianni Puccini
Fotografia Otello Martelli
Scenografia Léon Barscq
Arredamento e costumi Elio Costanzi
Musiche Mario Nascimbene
Fonico Giovanni Rossi
Montaggio Gabriele Varriale
 CAST

Lucia Bosé Simona
Carla Del Poggio Luciana Renzoni
Maria Grazia Francia Cornelia
Lea Padovani Caterina
Delia Scala Angelina
Elena Varzi Adriana
Raf Vallone Carlo
Massimo Girotti Nando
Paolo Stoppa Impiegato
Armando Francioli Romoletto
Paola Borboni Matilde
Irene Galter Clara
Eva Vanicek Gianna
Checco Durante padre di Adriana
Alberto Farnese Augusto
Bianca Beltrami
Cabiria Guadagnino
Teresa Ellati
Maria Pia Trepaoli
Fulvia Trozzi
Donatella Trombadori
Helène Vallier
Nando Di Claudio
Fausto Guerzoni
Michele Riccardini
Renato Mordenti
Pietro Tordi
Ezio Rossi
Henry Vilbert
Marco Vicario
Mino Argentieri un infermiere dell'ospedale
E CON LE PROTAGONISTE DELLA SCIAGURA
Anna Maria Zigno
Maria Ammassari
Renata Ciaffi

TRAMA,CRITICA e NOTE

A Roma, decine e decine di ragazze si presentano a un colloquio per ottenere un posto di dattilografa. Mentre aspettano in fila sulle scale del palazzetto, nasce una baruffa che provoca il crollo della ringhiera. Un film corale, tutto al femminile, da un fatto di cronaca molto ben rielaborato dal punto di vista narrativo, con un'unità di luogo che prima attira e poi disperde miriadi di singole storie. Nell'ambito del cinema italiano è forse il miglior esempio di sceneggiatura scritta a più mani: vi collaborarono, senza creare squilibri poetici, Zavattini, Sonego, Franchina, Gíanni Puccini e De Santis. Da ricordare anche l'apporto del ventitreenne Elio Petri, allora giornalista dell'Unità, che ebbe dal regista l'incarico di intervistare le ragazze coinvolte nella sciagura. La documentazione dell'episodio offre l'occasione per uno sfaccettato ritratto della donna italiana anni Cinquanta e una riflessione sui mass media invadenti e manipolatori. Ne deriva un anomalo film-inchiesta, dove la sociologia convive con l'impressionismo bozzettistico e le "informazioni" s'intrecciano indissolubilmente alle emozioni più nascoste dei personaggi, protagonisti assoluti del dramma. La piazza e l'edificio, interamente ricostruiti in studio, sono opera del grande scenografo francese Léon Bersacq. Ottimo l'apporto dell'intero cast, la cui eterogeneità - sotto la sapiente regia di De Santis - diventa motivo di grande ricchezza creativa. Sullo stesso incidente Genina girò Tre storie proibite. (P.Mereghetti "Dizionario dei film 1998")