SCHEDA FILM

RISO AMARO
REGIA: Giuseppe De Santis

Titolo Italiano Riso amaro
Titolo Originale Riso amaro
In Francia: Riz amer (Paris, 07.10.49 - 108') - In Germania Occ.: Bitterer Reis (1950 - 101') - In Gran Bretagna: Bitter Rice (1950 - 103') - In Usa: Bitter Rice (1950 - 107')
Anno 1949
Durata 100'
Nazionalità Italia
Genere Dramma
Produzione Dino De Laurentiis per LUX Film
Distribuzione LUX Film
REGIA GIUSEPPE DE SANTIS
Soggetto Gianni Puccini, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis
Sceneggiatura Gianni Puccini, Ivo Perilli, Carlo Musso, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis, Corrado Alvaro
Fotografia Otello Martelli
Scenografia Carlo Egidi
Costumi Anna Gobbi
Musiche Armando Trovajoli, Goffredo Petrassi
Montaggio Gabriele Varriale
 CAST

Carlo Mazzarella Mascheroni
Maria Capuzzo Argentina
Lia Corelli Amelia
Doris Dowling Francesca
Mariano Englen Capomonda
Maria Grazia Francia Gabriella
Vittorio Gassman Walter Granata
Mariemma Bardi Gianna
Silvana Mangano Silvana Melega
Attilio Dottesio
Antonio Nediani Nanni
Nico Pepe Beppe
Ermanno Randi Paolo
Ceccho Rissone Aristide
Dedi Ristori Anna
Adriana Sivieri Celeste
Raf Vallone Marco Galli
Isabella Zennaro Giuliana
Manlio Mannozzi
Anna Maestri Irene

TRAMA

Francesca, giovane cameriera d'albergo, istigata dal suo amante, Walter (piccolo criminale senza scrupoli del nord Italia), ruba la collana di una cliente. Fuggono entrambi, e Francesca si mescola alle mondine, che partono in treno. Nel dormitorio delle mondariso, Francesca viene derubata della collana, per opera di una compagna, Silvana. Sul luogo del lavoro giunge Walter, il quale avendo appreso che Silvana e' presumibilmente in possesso della collana, circuisce la fanciulla. Silvana non e' insensibile alle premure del lestofante e, abbandonato un sergente, che l'ama, diviene l'amante di Walter; mentre il sergente fa la corte a Francesca, pentita ormai del male fatto. Walter, avendo scoperto che la collana rubata e' falsa, decide, per rifarsi, di rubare il riso accumulato nei magazzini come premio finale per le mondariso. Mentre le ragazze festeggiano la fine della stagione di lavoro, Walter convince Silvana ad immettere di nuovo l'acqua nei campi, per distrarre l'attenzione delle mondine e degli operai. Ma ha fatto i conti senza Francesca, e il sergente, che essendosi accorti di tutto, colgono i ladri sul fatto. Nella sparatoria che segue Walter viene ucciso. Silvana, disperata, s'uccide.

PREMI

Nomination all'Oscar nel 1951, per il Miglior Soggetto a Giuseppe De Santis e Carlo Lizzani

CRITICA

Appena trentaduenne, De Santis firma il suo capolavoro: un appassionante e complesso melodramma a sfondo sociale, dove la pianura del vercellese diventa teatro di lotte politiche e duelli personali dal sapore western. Spettacolo e coscienza civile sono fusi con rara maestria in un racconto di ampio respiro che può stare alla pari con i grandi affreschi epici americani e dove "i miti e le mitologie della cultura popolare sono resi astratti e formalizzati dalla messinscena e sono mossi dai grandi temi dell'inconscio collettivo". Sorprendente ancora oggi l'incipit, che nel cinema italiano rimane un contributo indispensabile sul rapporto tra mass media e settima arte. Indimenticabile la Mangano (in particolare nel torrido boogiewoogie) che anticipa - con eleganza - la figura della maggiorata anni Cinquanta. Da antologia Gassman, bellissimo mascalzone punito a dovere in un finale granguignolesco.(P.Mereghetti "Dizionario dei film 1998")

NOTE

MUSICA DIRETTA DA FERDINANDO PREVITALI