SCHEDA FILM

DOV'E' LA LIBERTA' ...?
REGIA: ROBERTO ROSSELLINI

Titolo Italiano Dov'è la libertà... ?
Titolo Originale Dov'è la libertà... ?
Anno 1954
Durata 90'
Nazionalità Italia
Genere Commedia satirica
Produzione Carlo Ponti e Dino De Laurentiis per Lux Film, Giovanni Amati per Golden Film
Distribuzione Lux Film
REGIA ROBERTO ROSSELLINI
Soggetto Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli
Sceneggiatura Vincenzo Talarico, Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli, Ennio Flajano, Vitaliano Brancati
Fotografia Aldo Tonti, Tonino Delli Colli
Scenografia Flavio Mogherini
Musiche Renzo Rossellini
 CAST

Fernando Milani Otello Torquati
Franca Faldini Maria
Fortunato Misiano un pensionato
Pasquale Misiano un pensionato
Vera Molnar il camionista
Giacomo Rondinella un carcerato
Vincenzo Talarico avv.difensore
Totò Salvatore Lojacono
Nyta Dover La ragazza della maratona
Ugo D'Alessio un giudice
Giancarlo Zarfati
Eugenio Orlandi Romolo Torquati
Augusta Mancini Signora Teresa
Giacomo Gabrielli Torquato Torquati
Andrea Compagnoni Nandino
Mario Castellani Pubblico Ministero
Ines Fiorentini Sora Amalia
Thea Zubin Dea
Armando Annuale
Pietro Carloni
Leopoldo Trieste Abramo Piperno

TRAMA

Il barbiere Salvatore Lojacono è stato condannato a lunga pena per avere ucciso un tale, che egli riteneva avesse insidiato la sua onestissima moglie. Rimesso in libertà dopo ventidue anni, egli deve pensare ad eleggersi un domicilio, giacchè è sottoposto alla sorveglianza della questura e sua moglie è morta. Capita da prima in un dancing, ma il locale vien chiuso; prende poi alloggio presso un'affittacamere, ma anche di lì deve andarsene. Vagando per la città incontra i fratelli della moglie, divenuti ricchi commercianti: essi pensano subito di valersi di lui per i loro scopi e l'accolgono cordialmente. Venuto a contatto col loro mondo, apprende molti retroscena poco edificanti: sua moglie non era quella santa donna ch'egli immaginava. Ella aveva avuto per amante l'uomo ch'egli aveva ucciso, e i parenti erano informati della tresca. I cognati si sono arricchiti durante la guerra, impadronendosi dei beni degli ebrei. Ora vorrebbero spingere Salvatore a sopprimere un ebreo superstite; poi vorrebbero fargli sposare la servetta Agnesina sedotta dal fratello della suocera. Ma Salvatore, beffato ancora dalla vita, scopre che la giovane è incinta proprio di uno dei cognati. Il disgusto per quella squallida menzogna, nauseato da quanto ha veduto e inteso, Salvatore sceglie una sua libertà, quella interiore,mentale. Decide di ritornare ad ogni costo in prigione; rientratoci di straforo, viene scoperto e multato. Aggredisce allora e ferisce il suo avvocato ed ottiene l'agognata condanna.

CRITICA

"(...) Poi, si osservano, in varie fasi del film, lievi sbavature di stile; e una grossa macchia è l'ultima scena in tribunale, di triviale intonazione farsesca (...); ma quanto più spesso la rappresentazione è segnata da una stringente proprietà espressiva. "Dove è la libertà..?" è un'opera originale, non indegna certo del fortissimo artista che l'ha firmata (...)". (M. Clemente, "Filmcritica", n. 36 del maggio 1954).

Una commedia pungente ma diseguale: il iniziato da Rossellini fu finito da Monicelli e infine manipolato dai produttori; ne uscì un apologo pessimista e filosofeggiante, ineguale nel suo ritmo (troppo farsesca la scena nel tribunale) ma con non poche notazioni acute e pungenti. (P.Mereghetti Dizionario dei Film 1998)

NOTE

Rossellini abbandonò la lavorazione e alcune sequenze furono girate un anno dopo da Mario Monicelli, mentre le inquadrature finali sono firmate Fellini. Il film fu anche manipolato dai produttori Ponti e De Laurentiis nel tentativo di renderlo meno amaro.