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EUROPA '51 REGIA: Roberto Rossellini ![]() |
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| CAST
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| TRAMA
Irene Girard, moglie di un diplomatico straniero, vive felice a fianco del marito. Il suo tenore di vita è del tutto normale e corrisponde alle abitudini delle donne della sua classe; ma, Improvvisamente, un tragico avvenimento viene a sconvolgere la sua esistenza. Il suo unico figliolo dodicenne muore in seguito ad un tentativo di suicidio: risulta che il piccolo si credeva trascurato dai genitori. Questo dramma doloroso provoca nell'animo d'Irene una violenta crisi; forse per reazione, forse suggestionata dal carisma di un cugino comunista, da sempre impegnato nel sociale, la poveretta cerca di distrarsi dal pensiero del suo ragazzo. E si tuffa nelle opere caritatevoli. Ha bisogno di occuparsi del prossimo. E sulla sua strada incontra una vedova con un bambino a carico. Irene si lancia in una crociata missionaria. Vuole aiutare i due con tutta se stessa. E nel cammino che la porterà alla follia, s'immedesima a tal punto con la donna, da assorbirne la frustrazione. Ella, infatti, lavora in fabbrica. Ai limiti della sua forza fisica.Il cugino Andrea, le fa da guida nel visitare le case dei poverissimi. Irene porta loro da prima soccorsi materiali e si consacra poi con assoluta dedizione all'assistenza dei malati e dei sofferenti. Ella conforta con le sue cure gli ultimi giorni di una prostituta; per indurre un giovane delinquente al pentimento lo fa fuggire e viene arrestata per favoreggiamento. Per soffocare lo scandalo, il marito la fa ricoverare in una clinica psichiatrica. Determinata a praticare, secondo i propri intendimenti, la dottrina evangelica dell'amore, Irene rifiuta ogni compromesso e viene rinchiusa per sempre nella casa di salute. PREMI NASTRO D'ARGENTO A INGRID BERGMAN (MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA). CRITICA "Appesantito da una sceneggiatura a più mani, il film appare tutto di regia, ammirabile in certe intuizioni, più meccanico in talune soluzioni narrative. Ma Rossellini vede nell' intinerario dei fatti solo un pretesto, sposta la sua messa in scena sui grandi conflitti ideologici, mostra un intinerario interiore, con la luce abbagliante della radiografia. Per questo "Europa '51" è uno dei film più importanti di questi anni, il più attuale, il più sentito". (E. Bruno, "Filmcritica", n. 17, ottobre 1952). Pazza o santa, il personaggio di Irene turbò anche le coscienze dell'Italia ideologizzata del tempo, e suscitò discussioni che oggi paiono pretestuose sulla fine del neorealismo. Aldilà dell'assunto un po' programmatico, è uno dei più intensi ritratti di donna rosselliniani, girato con stile "austero e rigoroso, spoglio a volte fino all'ascesi". (P.Mereghetti "Dizionario dei Film 1998") NOTE La sceneggiatura fu scritta in una prima versione da Massimo Mida e Antonello Trombadori, poi rielaborata da Rossellini, Sandro De Feo, Ivo Perilh, Brunello Rondi, Diego Fabbri, Mario Parinunzio e Antonio Pietrangeli (nel ruolo di uno psichiatra). Lo scrittore Giancarlo Vigorelli interpreta la parte del giudice. |
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