SCHEDA FILM

CRONACHE DI POVERI AMANTI
REGIA: Carlo Lizzani
Tratto dal romanzo di V.Pratolini

Titolo Italiano Cronache di poveri amanti
Titolo Originale Cronache di poveri amanti
Anno 1954
Durata 115'
Nazionalità Italia
Genere Dramma
Produzione Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici, Genova
Distribuzione Minerva Film
REGIA CARLO LIZZANI
Soggetto tratto dal romanzo omonimo di VASCO PRATOLINI
Sceneggiatura Massimo Mida, Giuseppe D'Agnino, Sergio Amidei, Carlo Lizzani
Fotografia Gianni Di Venanzio
Scenografia Peck G. Avolio
Musiche Mario Zafred
 CAST

Eva Vanicek Bianca
Cosetta Greco Elisa
Antonella Lualdi Milena
Marcello Mastroianni Ugo
Bruno Berellini Carlino
Irene Cefero Clara
Adolfo Consolini Maciste
Anna Maria Ferrero Gesuina
Gabriele Tinti Mario
Aldo Collaiti
Wanda Capodaglio La Signora
Garibaldo Lucii Staderini
Andrea Petricca
Mimmo Maggio
Mario Piloni
Ada Colangeli
Giuseppe Angelani
Grazia De Rocca
Rolando Sbrocchi
Giuliano Montaldo Alfredo

TRAMA

Intorno al 1925, Mario, giovane tipografo fiorentino, per essere piu' vicino alla sua fidanzata, Bianca, va ad abitare nella breve via del Corno e fa amicizia col maniscalco «Maciste», suo padrone di casa, e col fruttivendolo Ugo, tutti e due antifascisti. Accade che Alfredo Campolmi, proprietario di una pizzicheria, essendosi rifiutato di versare certi contributi al partito, viene selvaggiamente bastonato dai fascisti. Al capezzale del Campolmi, all'ospedale, Mario incontra spesso la di lui moglie Milena, amica della sua fidanzata, Bianca, e se ne innamora: egli rompe il fidanzamento con Bianca. In un conflitto notturno con gli squadristi, Maciste viene ucciso; Ugo, ferito, si rifugia in casa della «signora», una strozzina che controlla gli interessi della contrada. Essendosi innamorato di Gesuina, la servetta, Ugo, una volta guarito, la sposa. Anche Alfredo Campolmi muore: Mario e Milena si sono confessati il loro amore, ma, per pieta' verso il defunto, si separano. Piu' tardi anche Mario viene arrestato dalla polizia.

PREMI

NASTRO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR MUSICA E SCENOGRAFIA.
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DI CANNES (1954)

CRITICA

Dramma corale, con qualche incertezza narrativa ma di forte impatto emotivo, tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini (sceneggiato da Sergio Amidei, Giuseppe Dagnino, Massimo Mida e dal regista), del quale vengono privilegiati i personaggi socialmente più interessanti: il tipografo Mario (Tinti) e la fidanzata Bianca (Vanicek), gli antifascisti Ugo e Maciste (Mastroianni e Consolini), i bottegai Milena e Alfredo (Lualdi e Montaldo). (P.Mereghetti "Dizionario dei film 1998")

NOTE

Realizzato in un momento politico di grande tensione, ebbe dei problemi con la censura e la distribuzione, e non ottenne il permesso di esportazione, nonostante l'assegnazione del premio speciale della giuria al festival di Cannes.