SCHEDA FILM

IL CONFORMISTA
REGIA: Bernardo Bertolucci
Tratto dal romanzo di A.Moravia

Titolo Italiano Il conformista
Titolo Originale Il conformista
In Francia: Le conformiste (17.02.71 - 110') - In Germania Occ.: Der Grosse Irrtum (16.04.71 - 111') - In Gran Bretagna: The Conformist (1994 - 113') - In Usa: The Conformist (1971 - 110')
Anno 1970
Durata 116'
Nazionalità Italia
Genere Dramma
Produzione Maris Film Produzione
Coproduzione Maran Film, München (Germania Occ.), Marianne Productions, Paris (Francia)
Distribuzione CIC
REGIA BERNARDO BERTOLUCCI
Soggetto tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia
Sceneggiatura Bernardo Bertolucci
Fotografia Vittorio Storaro (technicolor)
Costumi Fernando Scarfiotti
Scenografia Nedo Azzini
Musiche Georges Delerue
Montaggio Franco Arcalli
 CAST

Jean-Luis Trintignant Marcello Clerici
Stefania Sandrelli Giulia
Dominique Sanda Anna Quadri
Enzo Tarascio il professor Quadri
Pierre Clementi Lino Seminara
Gastone Moschin Manganiello
José Quaglio Italo
Milly la madre di Marcello
Giuseppe Addobbati il padre di Marcello
Yvonne Sanson la madre di Giulia
Fosco Giachetti il colonnello
Benedetto Benedetti il ministro
Christian Alegny Raoul
Gino Vagni Luca
Antonio Maestri
Christian Belegue
Pasquale Fortunato
Marta Lado
Pierangelo Civera
Carlo Gadda
Franco Pellerani
Claudio Cappelli
Umberto Silvestri

TRAMA,CRITICA e NOTE

Marcello Clerici (Trintignant) accetta di recarsi a Parigi per conto della polizia politica fascista: deve avvicinare uno dei rifugiati antifascisti più noti, il professor Quadri (Tarascio), suo vecchio insegnante all'università, e prepararne l'assassinio. Tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia sceneggiato dallo stesso Bertolucci, il film, tutto centrato sull'aspirazione all'ordine e al conformismo come compensazione di un'inconfessata e repressa omosessualità, affronta in maniera molto personale il nodo complesso dei rapporti tra fascismo e borghesia: l'ambiguità di Marcello, il suo voler uccidere il proprio padre ideale, il panorama di donne vili e personaggi brutali che accompagnano il viaggio a Parigi (rievocata con bel gusto nostalgico) portano a leggere nel fascismo la parte nera della borghesia, la sua tentazione "malata", in eterna lotta con la parte sana (qui l'antifascismo). Un'interpretazione che ai tempi procurò al regista più di un'incomprensione e di cui, bisogna aggiungere, Bertolucci "subisce la fascinazione più di quanto non sembri capace di analizzarla e scavarla". Primo successo commerciale del regista. L'edizione integrale, presentata solo al festival di Berlino del 1970 e restaurata nel 1993, dura 10' in più. (P.Mereghetti "Dizionario dei film 1998")