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LA CIOCIARA REGIA: Vittorio De Sica Tratto dal romanzo di A.Moravia |
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| TRAMA
La guerra, che non risparmia a Roma i suoi bombardamenti, induce Cesira, una giovane vedova, proprietaria d'un modesto negozio d'alimentari, a cercare rifugio tra i monti della Ciociaria dov'è nata. Sua costante preoccupazione è che alla figlioletta tredicenne, Rosetta, siano risparmiati per quanto possibile, i patimenti, le angosce e le sofferenze che la guerra infligge anche ai civili. Ad accogliere le due donne sono amici, parenti e la serenità dei luoghi che sembrano tagliati fuori dalla tragicità di quelle ore. Ma il fronte, in movimento continuo lungo la penisola, si avvicina inesorabile. La prima vittima di quella piccola comunità è Michele, un timido innamorato di Cesira, che nel proprio tormentato spirito di contadino letterato e sapiente soffre più degli altri la crisi profonda della guerra. Un gruppo di tedeschi, che cerca scampo all'incalzare degli Alleati, costringe il giovane a fare da guida attraverso i monti. Arrivano le truppe alleate e, nella generale euforia, Cesira decide di tornarsene a Roma, insieme con la figlioletta. Per lei, la guerra e' finita, l'incubo è passato. A piedi, le due donne s'incamminano ma, fermatesi per riposare in una chiesa diroccata ecco fulminea la tragedia. Un gruppo di soldati marocchini aggregati all'esercito americano aggredisce e violenta le due donne. Il disperato dolore di Cesira è, più che per sé, per l'innocente figliola. Rosetta si rinchiude in un agghiacciante silenzio. La sua serenità di fanciulla, il suo confidente amore sono d'un colpo sostituiti da una sorta di freddo rancore. La triste notizia che Michele è stato fucilato dai tedeschi, scioglierà infine quel ghiaccio in un pianto benefico. PREMI OSCAR PER LA LOREN; NASTRO D'ARGENTO PER LA LOREN.
CRITICA Tratto da un romanzo di Moravia, il film ha il merito di avere saputo ridurre a dimensioni più umane i personaggi, addolcendo molte delle asperità polemiche o descrittive dell'opera ispiratrice. L'interpretazione della protagonista è aderente al proprio personaggio, psicologicamente bene strutturato. Attenta ed abile la regia. (Segnalazioni Cinematografiche) Dramma naturalistico tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, con alternanza di scene madri e parentesi bozzettistiche. Uno spettacolo europeo prodotto all'americana, puntando sul divismo della Loren che fu puntualmente premiata.(P.Mereghetti "Dizionario dei Film 19998")
La Loren è tornata ad interpretare lo stesso personaggio per la televisione: nel 1989 è ancora Cesira in "La ciociara" (di Dino Risi, con Sidney Penny, Andrea Occhipinti, Robert Loggia) un tv-movie in due puntate di 100' ognuna. |
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