Prevenzione

Fino a qualche anno fa, tutte le speranze della lotta contro l’AIDS erano rivolte verso una mirata ed attenta ricerca che avrebbe portato alla scoperta di un vaccino o di una cura adeguata. Ma i recenti studi non sembrano garantire dei buoni risultati in tempo breve; per cercare di contenere il fenomeno del contagio, l’unico modo reale di combattere la malattia è evitarne la diffusione. La forma di prevenzione probabilmente più efficace è l’informazione che deve interessare in particolare i giovani, maggiormente esposti al rischio della trasmissione del virus HIV. Molte campagne informative e le politiche sanitarie, propugnate dalle varie istituzioni governative hanno ridotto il numero dei nuovi malati; i mass media sono stati fondamentali nel puntualizzare più volte come, il corretto uso del preservativo, possa davvero salvare la vita, evitando la minaccia dell'AIDS. Fino a qualche anno fa, il rischio che una donna sieropositiva mettesse al mondo un figlio infetto era pari al 30%. Visto che non esisteva alcuna possibilità di prevenire il contagio durante il parto, la morale giocava un ruolo determinante nella scelta della madre, consapevole di concepire una creatura avente scarse probabilità di condurre una vita serena e felice. Oggi invece è possibile intervenire sia sulla madre infetta, mediante terapia antiretrovirale, sia sul neonato al momento della nascita.

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