Le popolazioni negre dell'Africa centro-occidentale, endemicamente
infette ma clinicamente sane, probabilmente hanno ospitato il virus per secoli, fino a
quando sono emigrate ad ovest nel continente Americano; poi la diffusione dell'HIV è
continuata verso l'Europa e il bacino Mediterraneo raggiungendo persino il Giappone. R.
Gallo e W. Haseltine, esaminando campioni di sangue umano congelato proveniente
dall'Africa occidentale, hanno dimostrato l'esistenza dell'HIV già prima degli anni '70,
comprovando così quest'ipotesi e smentendo definitivamente le fantasiose dicerie
sollevate in particolar modo dalla comunità degli omosessuali. Secondo alcuni di loro,
infatti, l'HIV sarebbe stato creato in laboratorio in seguito a manipolazioni genetiche e
poi inoculato in volontari gays, reclusi nelle carceri in cambio della libertà, che
avrebbero quindi dato inizio al contagio.