Contagio

I pericoli di contrarre l’AIDS si mostrano fondati solo in casi particolarmente a rischio d’infezione. Il contagio può avvenire attraverso rapporti sessuali non protetti con persone infette; infatti il virus HIV è contenuto in grosse percentuali nelle secrezioni vaginali e cervicali e nel liquido spermatico e, senza un’adeguata profilassi, è molto alto il rischio di trasmissione della malattia da un partner all’altro. L’uso di droghe per via iniettiva, con l’annessa pratica dello scambio di siringhe, diffusissima presso gli eroinomani, e tutti gli altri strumenti utilizzati per la preparazione della droga rappresentano una delle cause principali della trasmissione dell’AIDS. Le trasfusioni possono rappresentare un pericoloso veicolo di contagio e, anche se oggi il sangue viene sottoposto a specifici e severissimi test di controllo per cui il rischio risulta essere estremamente ridotto, è ugualmente necessario accertarsi della provenienza del materiale ematico. Una madre sieropositiva ha il 30 % di probabilità di mettere al mondo un figlio infetto; la gravidanza in se stessa, infatti, non rappresenta un così grave pericolo per il nascituro, ma c’è un’altissima percentuale di rischio durante il parto (anche quello cesareo) e nell’allattamento. Purchè vengano sterilizzati gli strumenti prima e dopo essere stati utilizzati ed inoltre si rispettino le norme elementari igieniche di prevenzione, non esiste rischio di contagio nei seguenti casi: strumenti dentistici, utilizzo di aghi per agopuntura, mesoterapia e tatuaggi, strumenti da manicure, rasoi e forbici, perforazione dell’orecchio o di altre parti del corpo. Il rischio d’infezione da HIV nel personale sanitario senz'altro esiste anche se non è particolarmente allarmante, viste le rigorose precauzioni prese nel caso di questa specifica malattia e di tutte quelle infettive in generale.

graficoLe modalità in cui la trasmissione dell’AIDS è sicuramente impossibile sono rappresentate da: punture d’insetto, strette di mano, contatto con liquidi biologici (urine, sudore, saliva, lacrime ecc.), vestiti e biancheria intima, contatti sociali.
Date un sguardo ai dati presenti in questo grafico.

 

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