Aspetti clinici

In seguito al contagio, si verifica la sieroconversione della produzione d'anticorpi e/o della produzione di carriers (trasportatori), assieme all’aggressione del linfocita T4 e dell’immunodeficienza, che determina la sintomatologia delle varie sindromi. La proteina CD del T4 è il recettore al quale si lega l’HIV per penetrare nel linfonodo, esercitando poi la sua attività citotossica ed integrando il genoma della cellula ospite. Forme cliniche:

  1. Sieropositivi.
  2. -asintomatici, i quali non presentano alcuna sintomatologia clinica, ma registrano la presenza d’anticorpi anti-HIV,

    -sintomatici, vale a dire affetti da determinate forme cliniche.

  3. Las (Lymphoadenopathy sindrome) o PGL (Persistent Generalized Lymphoadenopathy).
  4. Questa sindrome presenta due sedi linfoghiandolari extragenitali interessate da almeno tre mesi; assenza di malattie e non assunzione di farmaci in grado di determinare linfoadenopatia; presenza di un quadro istologico d’iperplasia reattiva linfoghiandolare.

  5. Arc (Aids, Related Complex).

Manifestazioni patologiche che costituiscono una forma minore di infezione dal virus HIV. Si può identificare in base ad alcuni sintomi costituzionali: febbre o febbricola persistente per almeno un mese, diarrea continua o ricorrente, ingrossamento delle ghiandole linfatiche in molte parti del corpo da almeno tre mesi. A questo periodo seguono poi le varie affezioni opportunistiche.


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