In seguito al contagio, si verifica la sieroconversione della produzione d'anticorpi e/o della produzione di carriers (trasportatori), assieme allaggressione del linfocita T4 e dellimmunodeficienza, che determina la sintomatologia delle varie sindromi. La proteina CD del T4 è il recettore al quale si lega lHIV per penetrare nel linfonodo, esercitando poi la sua attività citotossica ed integrando il genoma della cellula ospite. Forme cliniche:
-asintomatici, i quali non presentano alcuna sintomatologia clinica, ma registrano la presenza danticorpi anti-HIV,
-sintomatici, vale a dire affetti da determinate forme cliniche.
Questa sindrome presenta due sedi linfoghiandolari extragenitali interessate da almeno tre mesi; assenza di malattie e non assunzione di farmaci in grado di determinare linfoadenopatia; presenza di un quadro istologico diperplasia reattiva linfoghiandolare.
Manifestazioni patologiche che costituiscono una forma minore di infezione dal virus HIV. Si può identificare in base ad alcuni sintomi costituzionali: febbre o febbricola persistente per almeno un mese, diarrea continua o ricorrente, ingrossamento delle ghiandole linfatiche in molte parti del corpo da almeno tre mesi. A questo periodo seguono poi le varie affezioni opportunistiche.
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