Chierici Minoriti giunsero nel 1625 a Catania chiamati dal Senato e dal vescovo Innocenzo Massimo, nel 1628 ebbero affidata la chiesa di S. Michele,
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Dentro la chiesa si possono ammirare due fonti per l'acqua benedetta, poggiati su tavoli in marmo, di notevole importanza una pala d'altare raffigurante S.Francesco Caracciolo, l'Arcangelo Michele, un Crocefisso marmoreo e una Annunciazione di Guglielmo Borremans.
Sempre all'interno della Chiesa c’è anche il monumento sepolcrale di G. Battista Paternò, su cui a ricordo della sua generosità, è scritto: "A Giovanni Battista, patrizio catanese, di questa chiesa benemerito protettore, i Padri chierici minori testimoniano il loro grato animo".
La facciata, in pietra calcarea bianca, oggi restaurata, contrasta con il nero della pietra lavica della Via Etnea e della scalinata di accesso, è sormontata da una grandiosa cupola che, assieme a quella del Monastero dei Benedettini, domina il paesaggio dei tetti della città. Nel presbiterio è collocato l'organo monumentale decorato in oro e stucco dorato.