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| Una tomba
scavata nella roccia dello Sperandio, appartenente alla seconda metà del VI secolo a.C.,
testimonia che Perugia esisteva già durante questo periodo.. Molte generazioni hanno
vissuto lì fin da quando gli Etruschi hanno preso possesso della collina per la prima
volta. |
| Le prime informazioni
storiche su Perugia sono fornite cronache etrusche e romane. In quellepoca, dal
IV al III secolo a.C., possiamo immaginare la cima della collina inclusa in
un'ininterrotta cinta muraria fornita di aperture e torri. Gli Etruschi, i maestri
nell'arte di costruire fortificazioni, costruirono un nobile arco nelle mura etrusche.
L'arco è una vera struttura a tutto sesto di eccellenti proporzioni: il più vicino alle
perfezioni fra tutti gli archi etruschi che sono giunti sino a noi. La costruzione muraria
è magnifica: enormi blocchi rettangolari di travertino sono deposti insieme in una fila
perfetta e regolare senza calce o cemento. |

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| Per circa
500 anni Perugia giocò un ruolo importante come una delle 12 città-stato della
Confederazione d'Etruria, fu l'unica che mantenne la sua indipendenza quasi fino
all'inizio dell'era cristiana. |
| Perugia fu
lultima fra le capitali umbre sottomessa da Roma nel 40 a.C. L'Etruria, come
nazione, cessò di esistere ma Perugia, come città, non subì un assoluto oblio. I vinti
dovevano essere uomini e donne coraggiosi. Essi trovarono riparo dietro le loro mura e
ricostruirono ricostruire le case con il permesso dei vincitori romani. |
| Nel corso degli anni
furono di nuovo costruite le strade e tornarono ad essere piene di vita. Augusto mandò
gli immigrati nella città anche se non la elevò mai al rango di colonia romana, né di
nome né di fatto. Ancora oggi esiste una vestigia dell'occupazione romana: un frammento
di mosaico romano che rappresenta una scena tra Orfeo e gli animali. Il mosaico (inizio
del II secolo d.C.) probabilmente è parte di uno stabilimento termale. |
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| Etruschi e
Romani, cessate le prime ostilità, cominciarono a vivere insieme in armonia. Queste due
popolazioni avevano in comune varie consuetudini e credenze religiose, infatti, a Roma vi
fu per vari anni luso di mandare i giovani nobili ad apprendere la disciplina
etrusca (Aruspicina) in Etruria |
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