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| In Umbria, le
popolazioni delle città collinari viveva in uno stato cronico di inimicizia; erano
isolati, e stranieri lun laltro anche se viveva sole a poche miglia di
distanza. Prima della fine del X secolo Perugia fu divisa in zone allora dette
Porte e ora Rioni; cinque di queste erano in posizione radiale rispetto alla piazza
centrale, ognuna con la propria porta. |
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| Questo
frazionamento della città fu disegnato, in primo luogo, per facilitare l'organizzazione e
la maneggevolezza di soldati in tempo di guerra. La rinascita della città, durante il
Medioevo, ebbe grande importanza perché era associata all'organizzazione del resto
dellItalia in Comuni, una forma di costituzione civica che esigeva la
completa libertà dal controllo esterno (auto governo). Attraverso lelezione di loro
rappresentanti, i cittadini amministravano i loro affari personali e problemi sia interni
sia esterni come ad esempio le guerre e le contrattazioni. |
Sorto nel X secolo nonostante il perpetuo tumulto e leredità di
distruzioni e impedimenti lasciata dai secoli immediatamente precedenti, il Comune
continuò a svilupparsi regolarmente durante il secolo XI: il trionfo del governo
cittadino da parte del popolo. |
Dal 1162 in poi lImperatore Federico Barbarossa devastò
lItalia in tutta la sua ampiezza. Perugia sfuggì alla distruzione. Si racconta che
lImperatore nominò come suo rappresentante nella città uno dei suoi cugini Oddo
Ludovico Baglioni. Al seguito dellImperatore vennero le famiglie Ermanni, Ranieri, e
dei Degli Oddi. Questo gruppo di nobili tedeschi era destinato a diventare nei secoli
imminenti la sanguinaria aristocrazia di Perugia. |
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