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L'introduzione della religione
cristiana, dovette essere introdotto a Perugia durante i primi secoli dell'era cristiana e
dovettero modificare il tenore di vita delle città e dei paesi circostanti. Il primo
vescovo di Perugia, Sant Ercolano I, ebbe l'incarico durante la prima metà del II
secolo. Uno dei suoi convertiti, San Costanzo, divenne uno dei santi patroni della
città.Nel 395, l'Impero Romano, fu diviso in due parti, quella dest, avente
come capitale Costantinopoli, e quella dovest, guidata da Roma. |
| Questa divisione favorì un ulteriore
indebolimento del potere già in decadenza: la storia di tutto il resto del millennio è
un tuttuno di invasioni e domini stranieri. |
| Nel 476
iniziò la prima tra le invasioni che ebbe come esito una prolungata occupazione del
paese. Durante tutte le vicissitudini e i cambiamenti di governo, di cui questi oscuri
secoli sono pieni, Perugia, ambita come posizione chiave sulla strada che portava dal nord
a Roma, fu difficile da conquistare e da mantenere. |
| Un episodio
relativo ai conflitti con i barbari è raccontato con gran dettaglio dai suoi storici:
l'assedio di Totila il Goto. Nel suo cammino verso sud alla volta di Roma, nel 545,
egli ritardò per sottomettere le città umbre. Perugia fu la sua conquista più
difficile: è stato verificato che l'assedio durò per diversi anni. |
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Alcuni critici moderni
ancora si chiedono se Totila entrò realmente in Perugia, ma i perugini medievali
certamente ne erano convinti. Nel 979 fu
consacrata la chiesa di S. Pietro, una delle prime chiese cristiane costruite a
Perugia. La chiesa diventò la prima cattedrale e residenza dei vescovi; essa deve la sua
esistenza a un nobile perugino, Pietro Vincioli, che divenne monaco benedettino ed ai suoi
amici nobili che gli fornirono fondi cospicui |
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