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Gianni Versace
Gianni Versace nacque in Reggio Calabria, il 2 dicembre
1946. Il suo lavoro é sia metaforico, grazia alla sua
esuberanza fuori del reale e alla bravura nel taglio, che
vero e proprio vestiario, grazie all'attenzione data alla
comodità di chi lo deve indossare. I suoi modelli rivelano
il corpo in un vestiario drammatico e sensuale. Egli é
affascinato dalle scacchiere bianche e nere e dalle
alternanze che ricordano gli anni venti e trenta. La sua
moda metaforica può essere indossata o percepita in diversi
modi, una filosofia che ha molto in comune con la moda di
Tokyo. La moda maschile di Versace é molto sensuale nel suo
uso della pelle e di avvolgere il corpo nel tessuto, ma é
anche comodo grazie al taglio ampio. Ma spesso essa viene
criticata come futurista a causa delle sue spalle grosse e
dettagli tecnologici che sembrano richiamare l'idea della
fantascienza. Ma sopra tutto, Versace é un enciclopedista
della tradizione classica, pur riuscendo a non essere nè
uno scolastico appartato, nè lo stilista stravagante di
divi che alcuni lo ritengono di essere.
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