La prima guerra mondiale aiuto' ad accelerare questo processo di modernizzazione. Intorno al 1912, le donne abbandonarono l'usanza d'indossare i corsetti di ossa e molti corsetti furono fusi per usi militari in quanto contenevano stecche di metallo. Gradatamente la siluette divenne più diritta, dolce e rilassata. Per la fine del decennio, l'orlo della gonna era stato alzato dalla caviglia fino a otto pollici dalla terra. I capelli che fino a quella data venivano tenuti lunghi, vennero ora tagliati alla bebé. Un altra innovazione fu l'utilizzo della permanente. Ben presto, i saloni di bellezza acquisirono grande importanza nella cultura del tempo. Piccoli cappelli come le "cloche" erano molto apprezzati per l'uso quotidiano e per la sera si ornavano con fasce di seta, fiori e penne. I vestiti da sera spesso includevano una gonna drappeggiata lunga fino al pavimento o alla caviglia con strascico. La cinta fu portata leggermente più in alto e sia il copribusto che le gonne divennero un po' più piene. I tailleur, ma anche la camicia e vestiti a taglio stile tunica ottennero vasta popolarità. La guerra influenzo' sia le preferenze per i colori, in favore di quelli tenui, che la scelta dei tessuti poichè alcuni, come la lana, erano riservati per l'uso militare. Al termine della guerra, l'industria dei tessuti sintetici comincio' a crescere, insieme alla diffusione del rayon che era stato scoperto nei ultimi anni del diciannovesimo secolo. Si cominciarono a vedere anche tessuti dai colori vivaci e disegni che dimostravano un influenza dall'oriente.