Il conflitto politico nel Nord d'Irlanda

 


The Irish Tricolour Flag, a symbol for Nationalists


The Union Flag, a symbol for Unionists

 

L'attuale conflitto politico nel Nord d'Irlanda è tra Nazionalisti e Unionisti. I Nazionalisti, la cui maggioranza è di religione cattolica, vogliono l'unione del Nord d'Irlanda con il resto della Repubblica, gli Unionisti, a maggioranza protestante, contrariamente vogliono che il Nord rimanga parte della Gran Bretagna. E' in nome dell'unione con il resto della Repubblica d'Irlanada, da una parte, e del mantenimento dello Stato del Nord sotto il governo inglese, dall'altra, che Nazionalisti e Unionisti portano avanti la lotta armata. Nazionalisti e Unionisti si identificano rispettivamente come Repubblicani e Leali alla corona inglese, anche se non tutti coloro che politicamente e ideologicamente aderiscono al movimento Nazionalista o Unionista sono in favore della violenza politica.

Sin dall'inizio del conflitto politico, che risale al 1969, c'é stata una massiccia presenza dell'esercito inglese nel Nord d'Irlanda. Il 9 di agosto 1971 il governo unionista del Nord denominato Stormont, con l'appoggio del governo , introdusse l'internamento. Conseguentemente alla fine del 1971 circa 900 persone delle quali tutte nazionaliste, vennero incarcerate in violazione dei diritti civili. Sotto la legislazione di stato d'emergenza, all'introduzione dell'internamento si aggiunse il bando per 6 mesi di qualsiasi dimostrazione pubblica. Nel 1967 venne fondata l' Associazione in difesa dei diritti civili nel Nord d'Irlanda, contro la discriminazione politica e sociale della popolazione cattolica nel Nord. Nella domenica del 20 gennaio del 1972, tale discriminazione portò ad una dimostrazione pubblica nella città di Derry.

Un estratto da "Eyewitness Bloody Sunday", ed. Don Mullan.

 

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